LE VINCITRICI

Mariella Enoc-DONNA DELL’ANNO

Il buon manager è colui che sa coniugare il bilancio con l’umanità. Mariella Enoc, Presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, lo ripete ogni giorno ai suoi manager con la forza della sua testimonianza. Instancabile e determinata porta negli angoli più sperduti del mondo la sua professionalità ed umanità realizzando progetti di assistenza e di cooperazione in Siria, Cambogia, Russia, Cina, Giordania, India. Con coraggio ha concretizzato la volontà di Papa Francesco di costruire un centro terapeutico per la malnutrizione infantile a Bangui, nella Repubblica Centroafricana. Da qui è partito il progetto di realizzare, accanto alla vecchia struttura visitata dal Papa, nel 2015 in occasione dell’apertura della prima Porta Santa del Giubileo della Misericordia, un nuovo centro per la cura della malnutrizione. In meno di tre anni l’opera è stata realizzata, utilizzando manodopera locale, attraverso un capitolato e una gara d’appalto che rispettassero i lavoratori e l’utilizzo di materiali di qualità. Il sogno è così diventato realtà proprio nel 2019, anno che celebra i 150 anni della fondazione dell’Ospedale Pediatrico del Bambino Gesù. In segno di ringraziamento il Governo Centrafricano ha assegnato a Mariella Enoc la più alta onorificenza, nominandola Comandante dell’Ordine Nazionale della Repubblica. Da sempre la sua missione è il servizio. Proprio per il suo impegno Mariella Enoc è donna dell’anno Premio Pavoncella 2019.


Patrizia Minardi-DONNA DELL’ANNO

Per aver fatto di Matera un modello di sviluppo turistico ed urbano a livello europeo

Proclamando Matera  Capitale europea della Cultura per il 2019, non si è soltanto dato inizio ad una Festa ma si sono poste le basi per preservarne le peculiarità urbanistiche e paesaggistiche, che sfuggono ad ogni omologazione. Quella che, sino a pochi decenni fa, era  soltanto la “Città dei Sassi”, l’immagine della “dolente bellezza”, di cui parlava Carlo Levi, è oggi lo specchio di un progetto di riqualificazione a 360 gradi. Una missione felicemente compiuta grazie alla professionalità amministrativa e tecnologica, all’impegno sul campo di Patrizia Minardi. Dirigente dell’Ufficio sistemi culturali e turistici e per la Cooperazione internazionale della Regione Basilicata. Appassionata ed esperta di politiche pubbliche europee, con Master in Europrogettazione, conseguito a Venezia e Berlino, Patrizia Minardi  si è superata nella valorizzazione, gestione e fruizione del patrimonio culturale, materiale ed immateriale, di Matera e dell’intera Basilicata. In virtù del know-how acquisito, come Direttore del Nucleo di valutazione degli interventi pubblici, ha utilizzato al meglio i fondi messi a disposizione dall’Unione europea e dallo Stato italiano, facendo di Matera un esempio di crescita sociale ed occupazionale; con progetti capaci di coinvolgere pubblico e privato, ricordando sempre che  “il tempo non è una variabile indipendente nella gestione dei fondi strutturali e che rispettare i tempi significa non incagliarsi nell’inefficacia e nella burocrazia”. Caratteristiche personali e capacità professionali, unitamente ad una grande passione per il lavoro, che la Giuria del “Premio Pavoncella alla creatività femminile” ha inteso gratificare con lo Speciale Riconoscimento di Donna dell’Anno per aver fatto di Matera un modello di sviluppo turistico ed urbano a livello europeo.


Beatrice Covassi-DONNA DELLO STATO, PER LO STATO

Beatrice Covassi è dal 26 aprile 2016 il Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. Il tramite tra i media, i cittadini, le istituzioni regionali, nazionali ed internazionali, la stessa Commissione ed il suo presidente, Junker. Un ruolo a dir poco complesso ed impegnativo che le è stato assegnato in virtù di una solida esperienza maturata in oltre 15 anni trascorsi lavorando nelle istituzioni europee: arricchita da una carriera diplomatica quale Primo Consigliere presso la delegazione dell’Ue negli Stati Uniti. Esperta di economia digitale ha coordinato le attività dirette alla governance di Internet, alla cibersicurezza, alla tutela della vita privata in rete, compreso il coordinamento politico con gli Stati membri dell’Unione Europea. Nel periodo dell’apertura del mercato delle telecomunicazioni, si è battuta per l’abbassamento dei prezzi al consumo e per la creazione di nuovi posti di lavoro in Europa. Oggi, dal suo osservatorio privilegiato, Beatrice Covassi non si limita a guardare ma è impegnata a dare un contributo concreto alla soluzione delle crisi che investono l’Unione e che per l’Italia si identificano con quella dei Migranti. In virtù di una ritrovata armonia di intenti, di cui si comincia a percepire sentore a Bruxelles, Beatrice Covassi, si batte perché possa essere definitivamente superato il concetto di “Paese di primo approdo” che ha lasciato di fatto sola l’Italia nella gestione dei grandi flussi migratori. In altre parole la sfida più grande per il futuro dell’Europa unita passa necessariamente per il rafforzamento del legame solidale alla base della sua ragion d’essere, spiega Beatrice Covassi. Un mandato che il Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea svolge nella quotidianità e che per unanime giudizio della Giuria del Premio Pavoncella le è valso lo Speciale Riconoscimento di” Donna dello Stato, per lo Stato”.


Concetta Quintarelli-RICERCA SCIENTIFICA

“Il futuro è una storia di bambini”, è lo slogan scelto per le celebrazioni dei 150 anni di vita dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma. Un impegno ed una missione quotidiana per tutti quei medici, ricercatori ed operatori che costituiscono il Dna di una Assistenza sanitaria scandita, ogni anno, da oltre 28mila ricoveri; 29mila procedure chirurgiche ed interventiste, quasi due milioni di prestazioni ambulatoriali. Responsabile del Laboratorio di Terapia Genica dei Tumori del Bambino Gesù e Ricercatrice presso il Dipartimento di Clinica e Chirurgia della Università Federico II DI Napoli, la Professoressa Concetta Quintarelli, è responsabile del Working Group Immunoterapia, supporto fondamentale di Alleanza contro il Cancro, la più grande rete di ricerca oncologica italiana, con lo scopo di gestire big data di genetica molecolare fra istituti di ricerca. E una delle ricerche più innovative, di cui Concetta Quintarelli attualmente si occupa, riguarda, nelle terapie pediatriche, la leucemia linfoblastica acuta, che rappresenta il 75 per cento di tutti i casi di leucemia infantile ed il linfoma diffuso a grandi cellule B. Ed anche grazie al contributo dato dalle sue ricerche in tale campo, l’Ospedale Bambino Gesù ha curato sino ad oggi con successo, nel febbraio 2018, un bambino di 4 anni affetto da leucemia linfoblastica acuta e refrattario alle terapie convenzionali. Tra i successi del laboratorio diretto dalla Professoressa Concetta Quintarelli figura anche l’aver scoperto come la modifica di una sequenza genica della più innovativa terapia cellulare per tali patologie sia in grado di controllare eventuali tossicità, ovvero reazioni avverse come l’encelofalopatia e la sindrome da rilascio di citochine. Un impegno ed uno sforzo notevoli ricompensati dal “sorriso” restituito a tanti bambini, con la certezza di poter, quanto prima, raggiungere risultati promettenti anche nel  neuroblastoma in recidiva o resistente alla terapia tradizionale. Un percorso umano e scientifico di altissimo livello che la Giuria ha ritenuto quanto mai degno del Premio Pavoncella per la Ricerca scientifica.


Sara Ronzi-Ricerca Scientifica (BORSA DI STUDIO)

Laureata in Assistenza Sanitaria, con 110 e lode,  all’Università degli Studi di Cagliari, Sara Ronzi, ha deciso, giovanissima, di fare Ricerca in Inghilterra. Conseguita una seconda laurea specialistica in Public Health & Health Promotion, con il massimo dei voti, ha iniziato il suo impegno di ricercatrice presso il Department of Public Health & Policy della Università di Liverpool., mettendosi in evidenza per i suoi studi sull’ invecchiamento della popolazione e per il contributo dato all’iniziativa promossa dalla Organizzazione Mondiale della Sanità e nota come “Città e Comunità Amiche degli Anziani”, applicata a Liverpool. Presidente del Comitato dei Giovani Ricercatori  presso la “Society for Social Medicine and Population Health” la dottoressa Sara Ronzi, spinta dalla passione per lo studio delle disuguaglianze di salute, fenomeno in drammatica ascesa  anche in Italia, ha dato il suo contributo scientifico a diversi progetti sugli effetti sulla salute umana dell’aria indoor, vale a dire su quella che si respira tra le pareti domestiche e che per le condizioni sociali e di degrado delle popolazioni, provoca ,ogni anno, a livello globale, dai 3 ai 4 milioni di morti, per disturbi respiratori, cardiovascolari e cancro polmonare. Vittime predestinate i bambini e le donne che ancora oggi, in molti Paesi del Mondo, respirano i fumi prodotti dalla legna e carbonella usate per cucinare. E non è un caso che Sara Ronzi sia attualmente impegnata in diversi Paesi dell’Africa, quali Camerun, Kenya e Ghana. Perché una Ricerca avulsa dal contatto personale ed umano con i nostri simili che di quella ricerca dovranno un giorno, si spera prossimo, beneficiare, significherebbe limitarsi ad uno sterile seppur impegnativo esercizio scientifico. Ed è proprio questo doppio ruolo della dottoressa Sara Ronzi, che si traduce in contributo vero per i più poveri ed emarginati del Pianeta, che la Giuria del Premio Pavoncella ha voluto giustamente gratificare e far conoscere alla comunità internazionale .


Fiammetta Nizzi Grifi – TECNOLOGIA E INNOVAZIONE AGROALIMENTARE

L’olio extravergine d’oliva costituisce il grande e prezioso patrimonio dell’enogastronomia italiana. Un patrimonio che nell’ultimo anno è stato messo a dura prova da condizioni climatiche avverse e da problematiche di varia natura. Ma pur in un quadro a tinte fosche i nostri imprenditori non hanno rinunciato ad una produzione di qualità, anche a scapito della resa. Quarantatré olii  extravergine di oliva dop e quattro igp, fanno dell’Italia il leader nei prodotti di denominazione protetta e di eccellenza. Un risultato che non sarebbe mai stato raggiunto senza la competenza scientifica e l’esperienza sul campo di donne come  Fiammetta Nizzi Grifi. Agronoma, esperta in ovicoltura, è impegnata su molteplici fronti, che vanno da una stretta collaborazione con il Consorzio Olio Chianti Classico, all’assistenza tecnica e consulenza agronomica, in decine di aziende italiane. Agronoma responsabile del contratto di filiera” Solo Olio Italiano”, Fiammetta Nizzi Grifi, ha da sempre saputo che produrre ottimo olio non sarebbe bastato. Un prodotto, un qualsiasi prodotto, ha bisogno di andare sul mercato; in altre parole di essere venduto, ampliando la rete di diffusione. Esperta in gestione aziendale Fiammetta è andata alla conquista dei mercati esteri, confrontandosi con una concorrenza agguerrita. Ha iniziato il suo cammino di “ambasciatrice” dell’olio extravergine italiano dop nel mondo della ristorazione londinese; lo ha proseguito nei mercati americani di New York e San Francisco ma non si è fermata. Impegni di famiglia permettendo, l’agronoma, assaggiatrice e ricercatrice toscana, guarda oggi ai mercati del Sudest asiatico, partendo dalla Cina e dal Vietnam. Come a far capire, anche alle nostre Istituzioni, che “il made in Italy” non è soltanto Moda. Ed  è questa multiforme e rara professionalità che la Giuria del Premio Pavoncella intende oggi premiare.


Miriam Loiacono – IMPRESA & CULTURA

“Porte aperte alla Cultura” è il titolo della rassegna che Miriam Loiacono, imprenditrice barese del settore  Automotive, organizza, da tempo, nella sua azienda, realizzando un sogno: promuovere incontri e dibattiti culturali, momenti di lettura, negli spazi solitamente dedicati al business ed al lavoro. Laureata in Sociologia presso l’Università Federico II di Napoli, Miriam Loiacono, impegnata sin dagli Anni Ottanta nel Sociale, è stata tra le protagoniste di “Progetto Città” una cooperativa socioculturale di ideazione e gestione di servizi educativi, ludici, culturali e di animazione del territorio, organizzando, al contempo, in azienda, con cadenza mensile, una vera e propria rassegna letteraria, con incontri aperti alla città, senza restrizione alcuna. Il tutto in uno spazio avveniristico ed a forte impatto architettonico. Dialoghi su arte, editoria, teatro, poesia, arricchiti da momenti di reading; interventi musicali con giovani maestri. Il tutto arricchito da “edizioni speciali” dedicate esclusivamente alla poesia al femminile. Dalla poesia ai temi del Lavoro. Ed eccola organizzare un Focus sulla figura di Adriano Olivetti al Cineporto di Bari. Incontri con studenti universitari, imprenditori e giornalisti, con proiezioni, dedicati alla figura del grande ed illuminato industriale, con la presentazione di case history aziendali e lavori di gruppo. L’aver saputo creare una felice ed armonica simbiosi tra Business e Cultura, che come ha ricordato di recente il Presidente Mattarella, è volano prezioso di economia, è il merito maggiore di Miriam Loiacono, autentica protagonista e pioniera di questa sfida, che la Giuria del Premio “Pavoncella alla creatività femminile” ha ritenuto degna di essere annoverata tra le “eccellenze in rosa” italiane.  


Diletta Cipriani – ECCELLENZA NEL SOCIALE

Sono oltre seicentomila in Italia gli anziani colpiti da demenza senile. Un numero destinato ad aumentare a causa dell’invecchiamento della popolazione. Ed il malato di Alzheimer ha bisogno di un’assistenza che gli consenta di continuare a vivere usufruendo di tutta una serie di servizi che scongiurino il rischio di un ulteriore isolamento. Partendo da queste premesse la dottoressa Diletta Cipriani,  specialista in servizi educativi e sociali, ha voluto riempire un vuoto della provincia pontina, realizzando una struttura che, garantendo una adeguata accoglienza diurna a soggetti anziani affetti da demenza senile, non impedisse loro di restare nella propria casa, senza spezzare quel legame esistenziale, fondamentale per una vita dignitosa. Ed eccola quindi dar vita a Latina, insieme all’amica Maria Cristina Boron, a “La Bussola”, un Centro Diurno, semiresidenziale, nato dalla necessità di prendersi cura delle persone affette da demenza, con relativi disturbi del comportamento e motori. Tra gli obiettivi raggiunti figurano insieme alla  riduzione dei problemi del comportamento; la riduzione o eliminazione della contenzione farmacologica e fisica; il dare modo agli utenti di trascorrere una giornata di vita equilibrata di stimoli. In altre parole una migliore qualità della vita per la persona e per la stessa famiglia; un ponte virtuale  tra il Servizio Domiciliare ed il ricovero in Casa di Riposo. Un modo per  consentire all’anziano di vivere nel proprio ambiente,  evitando o ritardandone l’internalizzazione, stimolandone le risorse psicofisiche residue e favorendo il mantenimento del massimo livello d’autonomia, ispirandosi a quel concetto di Medical Humanities che dovrebbe essere alla base di ogni rapporto tra educatore e paziente. Concetto innovativo che arricchisce il percorso assistenziale di Diletta Cipriani e le valgono, per giudizio unanime della Giuria, il Premio “Pavoncella alla creatività femminile” per l’Eccellenza nel Sociale.


L’acquaiola di Carla Maria Russo edizioni Piemme

Di verghiana memoria, il romanzo L’acquaiola di Carla Maria Russo ne supera i canoni e gli stilemi, la caratterizzazione e l’evoluzione psicologica. Personaggio a tutto tondo, Maria é una figura straordinaria che “commuove e strazia”, come dice l’autrice, le cui storie sono veramente “petali di rose di un letto da sposa”. La ruvida bellezza della protagonista, che trova eco nel paesaggio brullo e arido in cui vive, racconta di soprusi, abusi e mondi arretrati in cui il male veniva urlato nel silenzio e il destino accettato con dignità.  L’autrice ci regala con uno stile suggestivo e lirico una storia intensa che ci insegna come l’amore possa rintracciare le sue vie segrete e misteriose e, come un fiore, rinascere dal dolore. Una nuova eroina è nata nella nostra Letteratura, il suo nome è Maria. 


Martina Guarino – Borsa di studio nel ricordo di Lea Mattarella

(Per l’opera “Senza titolo” 2018
Cemento e ferro
Accademia di Belle Arti di Napoli)

La condizione della donna, fissata in vecchi e rigidi schemi culturali, è evocata dal senso di pesantezza dei blocchi di cemento dell’opera “Senza titolo” ma, al tempo stesso, è messa in crisi dalla presenza dell’altalena che, dondolando, metaforicamente smuove e ribalta una condizione esistenziale che la cultura dominante impone alla donna, costringendola a vivere sotto una campana. La Commissione premia il lavoro per le molteplici capacità evocative, che rendono l’opera di Martina Guarino, allieva dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, coerente con le tematiche espresse dal Premio “Pavoncella alla creatività femminile”, nonché per la ricerca formale essenziale, ma fortemente poetica


Claudia Roma – Borsa di studio nel ricordo di Lea Mattarella

(Per il video “La Soffitta, 27 ottobre 1943” (2019)
Accademia di Belle Arti di Roma)

Il video “La Soffitta, 27 ottobre 1943” di Claudia Roma,  ambientato nella vecchia soffitta di un’abitazione di Mentana, è un’ode allo spirito di quel luogo ed al coraggioso gesto di accoglienza con il quale la nonna salvò la vita ad alcuni rifugiati durante il rastrellamento dei tedeschi. Aderendo pienamente alle tematiche del “Premio Pavoncella alla creatività femminile”, l’opera viene segnalata dalla Commissione per l’intensità dei contenuti, legati ad atmosfere e silenzi profondi, colti da una ripresa fissa ed evocativa, che rinvia ad un tempo e a una storia e, soprattutto, alla figura di una donna salda, forte e coraggiosa

Video “La Soffitta, 27 Ottobre 1943 (2019)

Share Me On: