Le Vincitrici Della VI Edizione del Premio Pavoncella


Barbara Jatta premiata da Diamante D’Alessio

Donna dell’Anno: Barbara Jatta(Direttore dei Musei Vaticani

Il nostro amato Pontefice, Papa Francesco, le ha consegnato le chiavi di uno scrigno preziosissimo per cultura e civiltà, i Musei Vaticani, ed il 1° gennaio 2017, l’ha nominata Direttore dei Musei stessi, ed è la prima volta che una donna ha questo incarico.
Barbara Jatta, laureata in Lettere, specializzata in Storia dell’Arte, ha collaborato con l’Istituto Nazionale per la Grafica, ha svolto attività di docenza e, prima di essere scelta come Direttore dei Musei, è stata Responsabile del Gabinetto delle Stampe della Biblioteca Apostolica Vaticana, dal 1996 al 2010, anno in cui il Santo Padre Benedetto XVI l’ha nominata Curatore delle Stampe, sempre presso la Biblioteca Vaticana. Sposata con tre figli, è una professionista competente, pragmatica, sensibile, forse un po’ timida; in una recente intervista ha detto, tra l’altro: “Sono cresciuta visitando musei. Comunque non avrei mai immaginato questo destino”.Dalle pagine del sito dei Musei Vaticani scrive di un museo dinamico dove tradizione ed innovazione trovino una perfetta sintesi e si augura che ciascun visitatore sia pervaso da quel senso di privilegio di trovarsi dentro alla Bellezza che conduce alla Fede, veicolo alla conoscenza, all’armonia ed alla spiritualità. Chiamata a raccogliere l’eredità del professor Antonio Paolucci ci piace pensare che il Papa, scegliendo una donna, abbia voluto dare un ulteriore segno di cambiamento all’interno del Vaticano.
Per aver accettato questa sfida impegnativa, per aver assunto la grande responsabilità di traghettare i Musei Vaticani verso il Terzo Millennio e , come lei stessa ha affermato, di “aprirli al mondo”, siamo felici ed onorati di assegnare a Barbara Jatta il Premio Pavoncella come Donna dell’Anno”Sabaudia, 17 giugno 2017La Presidente
Fiorenza Taricone

Nunzia Alessandra Schilirò premiata dal Gen. Domenico Giani

Donna Stato, per Lo Stato: Nunzia Alessandra Schilirò(Commissario Capo-Roma)

Avrebbe potuto diventare una brillante avvocatessa o una convinta sindacalista ma, in Maria Grazia Schilirò c’era, sin da ragazza, il forte desiderio, quasi una vocazione, di entrare a far parte della Polizia di Stato per occuparsi, un giorno ed in prima persona, dei sempre più frequenti e drammatici casi di femminicidio, pedofilia, prostituzione minorile. Un percorso professionale iniziato il 7 dicembre 2007, a Venezia, con la nomina a Commissario, e proseguito per sette anni nella città lagunare. Periodo intenso e formativo concluso con l’ambito trasferimento alla Squadra Mobile di Roma, chiamata a dirigere la IV Sezione, competente per i reati sessuali contro le donne . Testimone quotidiana di una violenza gratuita e feroce , Maria Grazia Schilirò ha avvertito, immediata la necessità di fare qualcosa di più per proteggerle. Di andare oltre la pur complessa attività di indagine per aiutarle concretamente con “Questo non è amore”, un progetto realizzato con la sua squadra, che si traduce in presenza costante, sul territorio, della Polizia di Stato per sottrarre le potenziali vittime a quell’isolamento sociale che è fertile terreno di cultura dei loro aguzzini. Entusiasmo, Impegno, Dedizione alla Causa che la Giuria del Premio Pavoncella ha ritenuto giusto gratificare con lo Speciale Riconoscimento di Donna dello Stato e per lo Stato.Sabaudia, 17 giugno 2017

La Presidente
Fiorenza Taricone


BORSA DI STUDIO


Magdalena Linden premiata dalla Prof.ssa Laura De Gara

Ricerca Scientifica: Magdalena Linden(Ricercatrice presso il Karolinska Institutet di Stoccolma)

Laureata in Biomedicina, presso il Karolinska Institutet di Stoccolma, Magdalena Linden, ha compiuto con dedizione e costanza l’intero percorso accademico conquistando, nell’arco di alcuni anni, il Dottorato in Scienze Mediche presso il Dipartimento di Neuroscienze Cliniche del prestigioso Ateneo svedese. In virtù della successiva esperienza acquisita presso l’Unità di Reumatologia Sperimentale e Neuroscienze Cliniche, ha accentrato le sue ricerche nel campo della Sclerosi Multipla, collaborando allo Studio che ha consentito di scoprire ed identificare 110 poliformismi genetici associati al rischio di Sclerosi Multipla, malattia molto variabile i cui sintomi dipendono dalle diverse aree del sistema nervoso che essa aggredisce e variano a seconda del genetipo dei singoli individui. A lei si debbono, inoltre, una serie di ricerche e studi, condotti in collaborazione con gruppi internazionali, che hanno dimostrato la correlazione tra fattori di rischio ambientali e molecolari, specifici patterns di segnale intracellulare ed i “dysregulated genes” associati alla Sclerosi Multipla. Un campo d’azione quanto mai vasto, scandito da risultati scientifici di grande rilievo, che possiamo considerare altrettanti, passi concreti compiuti per aver ragione della Malattia, e che la Giuria del “Pavoncella” ritiene giusto premiare con una Borsa di Studio.
Sabaudia, 17 giugno 2017

La Presidente
Fiorenza Taricone


Claudia Bagni premiata dal Prof. Rocco Bellantone

Ricerca Scientifica:Claudia Bagni (Professore Ordinario presso L’Università di Tor Vergata e Direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’Universita di Losanna)

Professore Ordinario presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Tor Vergata e Direttore del Dipartimento di Neuroscienze Fondamentali dell’Università di Losanna, Claudia Bagni, è da oltre quindici anni impegnata in un Progetto ambizioso: lo studio del cervello ed in particolare di quelle molecole che regolano i meccanismi alla base dell’apprendimento e dei disturbi comportamentali, con la convinzione che la ricerca traslazionale permetterà lo sviluppo di strategie terapeutiche per diverse disabilità intellettive quali la Sindrome dell’X Fragile, l’Autismo e la Schizofrenia. A Claudia Bagni ed al suo Gruppo di lavoro, il merito di aver scoperto come sia l’assenza di una particolare proteina, denominata FMRP, alla base della Sindrome dell’X Fragile, considerata la forma di disabilità intellettiva ereditaria più frequente nella popolazione, sindrome che si manifesta con difficoltà di apprendimento, deficit di attenzione e disturbi del comportamento. Di grande risonanza scientifica le sue recenti scoperte sull’autismo e sulla sua insorgenza nella fase embrionale del nascituro. Va inoltre iscritto a suo merito, accanto alla intensa attività di ricerca e docenza, la capacità di proporsi come guida sapiente e sicura dei tanti studenti che si sono laureati, nel corso degli anni, in Biologia svolgendo una tesi sperimentale presso il suo laboratorio. E nell’assegnarle il Premio “Pavoncella alla creatività femminile” per la Ricerca Scientifica, la Giuria non poteva infine ignorare il ruolo da lei svolto quale convinta sostenitrice della promozione delle pari opportunità nel mondo accademico dove le donne rappresentano ancora una ingiusta minoranza.
Sabaudia, 17 giugno 2017La Presidente
Fiorenza Taricone

Gabriella Capolupo premiata dal Prof. Massimo Rossi

Gabriella Capolupo (Chirurgo e Dottore di Ricerca in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo presso L’università Campus Bio-Medico di Roma)

Chirurgo e Dottore di Ricerca in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma, con il massimo dei voti e lode, Gabriella Capolupo, ha iniziato, giovanissima, un articolato percorso medico-scientifico, specializzandosi nelle più moderne tecniche di microchirurgia oncologica per poi dedicarsi alla chirurgia addominale ed alla endocrinochirurgia. Il suo forte interesse per la ricerca si è in particolare focalizzato sulle neoplasie endocrine e del colon retto, ambiti per cui ha acquisito nuove tecniche chirurgiche, tema di prestigiose pubblicazioni internazionali. Ma nel profilo professionale ed umano di Gabriella Capolupo spicca, unitamente all’estro per l’alta chirurgia d’avanguardia e sperimentale, l’innata dedizione nei confronti dei più bisognosi, avendo collaborato alla ideazione e promozione, unica donna chirurgo, di importanti progetti di cooperazione internazionale che la vedono attualmente presente in Camerun. Nel Paese africano Gabriella Capolupo è impegnata in una vera e propria missione socio-umanitaria che prevede interventi chirurgici in emergenza ed in elezione, in soccorso della popolazione locale, vittima di un alto tasso di mortalità per mancanza di risorse e carenza di medici esperti. Un percorso culturale e scientifico ricco di contenuti e quanto mai sfaccettato che la Giuria, all’unanimità, ha ritenuto meritevole del Premio “Pavoncella alla creatività femminile” per la Medicina e la Chirurgia.
Sabaudia, 17 giugno 2017La Presidente
Fiorenza Taricone

Marisa Del Vecchio premiata dal Viceprefetto Sottile

Imprenditoria Femminile: Marisa Del Vecchio (Ad Gay Odin-Napoli)

Tradizione ed Innovazione sono, dal lontano 1922, anno di nascita dell’azienda, la cifra imprenditoriale di Gay Odin, la cioccolateria artigianale che costituisce una delle realtà più rappresentative della tradizione gastronomica di Napoli, gloria indiscussa del “made in Italy”. Una realtà che il destino ha voluto sia oggi guidata da Marisa del Vecchio, già insegnante di matematica, chiamata a raccogliere, dopo 25 anni di insegnamento, la impegnativa eredità del marito, l’avvocato Giuseppe Maglietta, erede dell’antica e storica Fabbrica. A Marisa del Vecchio il grande merito, non soltanto di aver preservato l’azienda, esaltando l’eccelsa qualità di un prodotto unico nel suo genere, ma di averla ampliata, mettendo salde radici, dapprima a Roma e successivamente a Milano, capace di tener testa, pur in tempo di crisi, all’impari confronto con le multinazionali del settore. A Marisa del Vecchio, vera e propria eccellenza in rosa della classe imprenditoriale italiana, Presidente del Soroptmist International (Club Napoli), va, con pieno merito e per giudizio unanime della Giuria, il Premio “Pavoncella alla creatività femminile”
Sabaudia, 17 giugno 2017La Presidente
Fiorenza Taricone

Carolina Rosi premiata da Caterina Chinnici

Impegno per il Teatro: Carolina Rosi(Prima Donna Impresario del Teatro Italiano)

Avrebbe potuto vivere di luce riflessa, custode di una eredità artistica unica per contenuti e spessore culturale, nel segno di due autentici Maestri del Cinema e del Teatro, il padre Gianfranco Rosi, il marito Luca De Filippo, ma avrebbe smentito se stessa e tradito, proprio quei Maestri e quell’Insegnamento che aveva condiviso, giorno dopo giorno, anno dopo anno, sul set e sulla scena. Ma per Carolina Rosi rinunciare avrebbe significato ripiegare su se stessa, non accettare la Sfida che le circostanze della Vita le hanno posto di fronte e soprattutto non preservare nella sua interezza il grande Teatro di Eduardo, prima e di Luca De Filippo poi. Ed eccola, ancora giovane, respingere, nel dolore dell’addio, la sola idea di oblio e declino. Decidere di portare avanti quella missione, non soltanto nella delicatissima gestione dei diritti sulle opere di Eduardo ma assumendo, nel contempo, la presidenza della Fondazione a lui intitolata, fino alla direzione della Compagnia di Luca di cui è sempre stata protagonista e con la quale continua oggi a girare l’Italia. A Carolina Rosi, Prima Donna Impresario del Teatro Italiano, nella quale la Giuria riconosce una delle prestigiose Eccellenze dell’altra metà del Cielo, va con pieno merito, il Premio “Pavoncella alla creatività femminile”
Sabaudia, 17 giugno 2017
 
La Presidente
Fiorenza Taricone

Lea Mattarella premiata da Francesca d’Oriano

Impegno per L’Arte: Lea Mattarella(Storico e Critico D’arte, Docente presso L’Accademia delle Belle Arti-Roma)

Lea Mattarella, storica e critica dell’arte, nonché giornalista, si dedica da anni, con passione, all’insegnamento presso l’Accademia di Belle Arti di Roma; la passione pedagogica rientra nei suoi schemi valoriali perché trasmettere ai giovani diventa un mutuo processo di crescita.
Curatrice di Mostre, è una conoscitrice in particolare dell’arte dell’Ottocento, del Novecento e della contemporaneità, con particolare attenzione all’arte al femminile. Crede fortemente nell’interdisciplinarietà, ed è per questo che si interessa dei rapporti tra arte e cinema, e delle produzioni artistiche degli scenografi che per il cinema creano dipinti, sculture ed installazioni. Nei suoi scritti sono quindi sempre presenti citazioni tratte da libri, film, poesie. Nella sua attività giornalistica, anche come critico d’arte del quotidiano “La Repubblica”, si sforza di essere talmente chiara da essere compresa anche dai non addetti ai lavori. Una personalità ricca e multiforme, un impegno costante nel mondo dell’arte, che la Giuria del Premio Pavoncella, ha ritenuto meritevole del più ampio consenso.
Sabaudia, 17 giugno 2017
 
La Presidente
Fiorenza Taricone

Laura de Vincentiis premiata da Elisabetta Strickland

Impegno per L’Arte: Zaira De Vincentiis (Docente presso L’Accademia delle Belle Arti-Napoli)

Il riconoscimento attribuito intende premiare una carriera iniziata da giovanissima, all’Accademia di Belle Arti di Napoli e proseguita poi come costumista sui palcoscenici dei teatri di posa, nella lirica e nei musical. Evidentemente eclettica, Zaira de Vincentiis, ha spaziato infatti dai rifacimenti di classici letterari shakespeariani, come “Sogno di una notte di mezza estate”, a classici della lirica come “La Traviata”. Ma non ha trascurato la cultura greca con “Le nuvole ” di Aristofane, per approdare con la stessa professionalità a generi moderni e totalmente diversi come “La cage aux folles”, “Cabaret”, “Brachetti in technicolor”, e senza dimenticare un musical di successo mondiale come “Grease”, La sua sensibilità ha “rivestito” per così dire, le sembianze di attori, attrici, cantanti, dando un contributo fondamentale per il coinvolgimento del pubblico e la godibilità degli spettacoli. Doti che si traducono in un Impegno nell’Arte che la Giuria ha ritenuto ampiamente degno e meritevole del Premio Pavoncella.
Sabaudia, 17 giugno 2017
 
La Presidente
Fiorenza Taricone

Elisa Saltarelli premiata da Emilia Costantini

Giornalismo: Elisa Saltarelli (Direttore di “Comunicare il Territorio”)

Direttore responsabile di “Comunicare il Territorio”, telegiornale on line particolarmente attento alle problematiche della Provincia di Latina, con spazi importanti dedicati alle news regionali e nazionali, Elisa Saltarelli, si distingue per la determinazione e l’entusiasmo con i quali affronta il suo lavoro e per la cura che riserva alle riprese degli eventi che illustrano i notiziari. Poco incline ad un giornalismo “copia ed incolla”, segue da alcuni anni l’attività parlamentare e gli incontri istituzionali della Presidente della Camera, Laura Boldrini. Un carnet quanto mai ricco nel quale spiccano le recenti interviste al Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon; all’ambasciatrice della Palestina, Mai Alkaila ed all’ambasciatrice Amref, Nailantei Leng’ete. Con la Presidente della Camera ha affrontato, il dramma del caporalato e dello sfruttamento del lavoro e la condizione della Donna, nel 70mo anniversario dell’ accesso al Voto. Ad Elisa Saltarelli il merito di aver animato e condotto, il Talk show “Il Salotto delle Streghe”che ha riscosso ovunque ampi consensi, messaggera di Arte e di Vita. Una professionista capace di affermarsi, con le sue sole forze, anche in campo nazionale, e che la Giuria ha ritenuto meritevole del “Premio Pavoncella alla creatività femminile” per il Giornalismo.
Sabaudia, 17 giugno 2017
 
La Presidente
Fiorenza Taricone

Emanuela Monti

Impegno per il Sociale: Emanuela Monti( “Una Mano tira L’altra” Cooperativa Sociale Integrata di Terracina-LT)

Lavorare sulla Diversità, per la Diversità, dando all’altra Metà del Cielo, la possibilità concreta di sentirsi parte viva ed integrante di una società che ha ancora difficoltà ad accogliere i diversamente abili. Questo l’intento che anima “Una mano tira l’altra”, la Cooperativa Sociale Integrata di Terracina, che non si limita a fornire un percorso lavorativo a persone svantaggiate ma si occupa di riabilitazione dell’età evolutiva, in un’ottica di formazione permanente nell’ambito della diversità. Emanuela, Marta, Sara ed Ilenia, le giovani professioniste che, insieme ad Antonio e Riccardo, hanno teso le loro mani al futuro dei più fragili, gestiscono nella sede della cooperativa non soltanto laboratori didattici ma anche una sala di riabilitazione ed una bottega etica dedita all’economia solidale, con la vendita di prodotti biologici. Un mondo multiforme ed accogliente che vede nel diversamente abile non già un peso per la società ma un lavoratore capace di intervenire nello sviluppo della stessa, con piena dignità. Un lavoro di squadra, spesso istituzionalmente ignorato o sottaciuto, che si traduce in un punto di riferimento sicuro, anche per chi vive i problemi legati alla neuropsichiatria infantile ed ai disagi dell’età evolutiva. Ed è questo costante e generoso Impegno sociale sul Territorio che la Giuria del “Pavoncella” ha voluto, all’unanimità, riconoscere e sottolineare.
Sabaudia, 17 giugno 2017
 
La Presidente
Fiorenza Taricone

BORSE DI STUDIO


le alunne delle scuole medie di Sabaudia cui sono andate le 4 borse di studio in memoria di Giancarlo Sangalli

Studentesse Della Scuola Secondaria di 1 Grado Dell’Istituto Comprensivo “G.Cesare” di Sabaudia e dell’Istituto Comprensivo “O.Cencelli” di Borgo Vodice a cui è stata assegnata la borsa di studio in Memoria di Giancarlo Sangalli”


le alunne di arquata del tronto con la Preside Patrizia Palanca

Studentesse della Scuola Secondaria di 1 grado di Arquata del Tronto (AP) a cui sono state assegnate 4 Borse di Studio


SEZIONE LETTERARIA


Romanzo: Piera Ventre( Autrice di “Palazzo Kimbo” ed.Neri Pozza)

Romanzo d’esordio di Piera Ventre, Palazzokimbo (edito da Neri Pozza) racconta l’infanzia di Stella – Stelladamore, come la chiamano a scuola – intrecciata alla vita comunitaria di un edificio ubicato a Ponticelli, nell’area orientale di Napoli, che prende il nome dall’insegna pubblicitaria che lo sovrasta. Il palazzo – di otto piani e abitato da una settantina di famiglie – è di proprietà della Saint Gobain, antica fabbrica di vetri della zona, e non ha nulla che lo distingue dai grigi caseggiati disseminati lungo le strade che portano in questa cupa periferia della città, dove le ultime macchie di verde lasciano lentamente il posto a ciminiere, strade, sopraelevate, cemento, raffinerie.
Palazzokimbo appare così come uno dei tanti “non luoghi” del mondo globalizzato. Ma questo microcosmo labirintico, fatto di rampe, scale, gradini, dove vivono decine di famiglie operaie – compresa, all’ottavo piano, quella numerosa di Stella, composta da zii, fratelli, papà, mamma e nonni paterni –, visto più dà vicino, dà immediatamente l’idea di una comunità solidale, la cui anima segreta è intrinsecamente legata allo storico insediamento industriale; un opificio che – pur costituendo, insieme ad altri come la Mobil Chimica, una fonte di inquinamento – ne plasma e ne scandisce i tempi della vita: “La fabbrica allignava nelle cellule il suo nutrimento contraffatto, spargeva la crosta del pane con l’ossido di ferro, una sostanza instabile pronta a deflagrare. Finiva nelle nostre bocche insieme al grano”, scrive l’autrice.

Share Me On: